Messico-Inghilterra 2-3: Bellingham e Kane portano i Tre Leoni ai quarti

L’Inghilterra supera il Messico per 3-2 in una delle partite più intense dei Mondiali 2026 e conquista l’accesso ai quarti di finale, dove affronterà la Norvegia. Una vittoria sofferta, spettacolare e nervosa, arrivata all’Estadio Azteca contro una nazionale di casa spinta da un ambiente caldissimo.

Bellingham accende la partita

Dopo una prima mezz’ora equilibrata, l’Inghilterra ha cambiato ritmo grazie a Jude Bellingham, assoluto protagonista del match. Il centrocampista ha segnato due gol ravvicinati, portando i Tre Leoni sul 2-0 e dando la sensazione di poter indirizzare la sfida con largo anticipo.

Il Messico, però, non si è arreso. Prima dell’intervallo Julián Quiñones ha riaperto la gara con il gol del 2-1, trasformando il secondo tempo in una battaglia di nervi, intensità e resistenza.

Rosso a Quansah e finale da brividi

La svolta emotiva è arrivata al 54’, quando Jarell Quansah è stato espulso, lasciando l’Inghilterra in dieci uomini. In quel momento il Messico ha aumentato la pressione, ma pochi minuti dopo Harry Kane ha segnato su rigore il gol del 3-1, dopo il penalty conquistato da Anthony Gordon.

La partita sembrava chiusa, ma il Messico ha trovato nuova energia con il rigore trasformato da Raúl Jiménez, che ha portato il risultato sul 3-2. Da lì in avanti è stata sofferenza pura per l’Inghilterra, costretta a difendere bassa e a resistere agli assalti messicani.

Pickford decisivo, Messico fuori a testa alta

Nel finale è stato fondamentale Jordan Pickford, autore di parate pesanti nei momenti più delicati. L’Inghilterra ha sofferto, ma ha mostrato una qualità essenziale nei grandi tornei: saper restare dentro la partita anche quando tutto sembra complicarsi.

Il Messico esce con rimpianti, ma anche con una prestazione di grande orgoglio. Ha messo in difficoltà una delle favorite, ha spinto fino all’ultimo e ha trasformato l’Azteca in un’arena emotiva.

Conclusioni

Messico-Inghilterra 2-3 è una vittoria di talento, carattere e resistenza per i Tre Leoni. Bellingham ha illuminato la partita, Kane ha confermato il suo peso nei momenti decisivi e Pickford ha protetto il risultato nel finale.

Non è stata un’Inghilterra perfetta, ma è stata un’Inghilterra viva, capace di soffrire e vincere. E in un Mondiale, spesso, è proprio questo che separa una buona squadra da una squadra che può arrivare fino in fondo.

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