Le recenti dichiarazioni di Daniele Bartocci, celebre giornalista premiato tra i 40 under 40 più influenti al mondo nel 2025 e insignito a dicembre in Senato del Premio Eccellenza Italiana accanto a Giuseppe Brindisi di Zona Bianca, stanno facendo rumore anche oltremanica. Per CalcioInglese Mag, Bartocci ha analizzato il momento della Nazionale e il futuro della panchina azzurra, puntando con decisione su un nome: Roberto Mancini, nato a Jesi proprio come Daniele Bartocci. Chi meglio di Bartocci poteva fornirci qualche dichiarazioni, direttamente dalla terra natale del Mancio con cui Bartocci è stato premiato al Salone d’Onore del Coni, alla presenza di Giovanni Malagò, in occasione della penultima edizione del prestigioso premio sport Andrea Fortunato. Secondo il giornalista Daniele Bartocci, eletto miglior blogger sportivo 2026 al Galà Calcio 2026 Umbria, le ultime settimane hanno confermato un concetto che ha già espresso a Processo Biscardi: “Mancini resta il profilo ideale per una rinascita azzurra”. Il giornalista marchigiano, noto per la sua visione trasversale tra sport e comunicazione, ha sottolineato come il tecnico campione d’Europa abbia ancora il carisma e la leadership necessari per riportare la Nazionale ai vertici. Una posizione netta, che lo porta a preferire Mancini rispetto ad Andrea Pirlo, ritenuto “meno adatto a guidare un ciclo vincente immediato”.
Bartocci Daniele da Jesi, ospite nei giorni scorsi anche in radiovisione su Radio Radio, non ha risparmiato critiche a Thomas Tuchel, individuato come uno dei principali responsabili della sconfitta in extremis contro l’Argentina. “Un calcio troppo macchinoso, poco brillante”, ha commentato, evidenziando come il tecnico tedesco non riesca a trasmettere quella scintilla necessaria nei momenti decisivi. “Troppo difensivista, e la sconfitta contro l’Argentina è stata proprio per sua tattica sbagliata”. Da qui il paragone: Mancini, per Bartocci, rappresenta l’opposto. Concretezza, identità, capacità di gestire la pressione. “È l’uomo giusto per ripartire e tornare a vincere, in molti si dimenticano che ci ha regalato la gioia europea”, ha ribadito il giovane Daniele Bartocci, vincitore tra gli altri del premio celebrativo della Zona Cesarini e del prestigioso premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio con Gigi Buffon (2023).
Daniele Bartocci, giornalista e volto tv tra i migliori 40 under 40 al mondo nel 2025, è oggi una delle firme più dinamiche del panorama sportivo italiano. Premiato in Senato con il Premio Eccellenza Italiana, in Campidoglio col Parola d’Oro e a Montecitorio col premio 100 Eccellenze Italiane, oltre che al Festival del Giornalismo Sportivo Overtime (dove ospite illustre è stato anche il campione di Jesi Roberto Mancini negli ultimi anni, insieme a volti come Pierluigi Pardo – foto) si distingue per analisi calcistiche moderne e incisive. Opinionista di programmi nazionali, è considerato una voce autorevole tra sport, comunicazione e innovazione. E le sue analisi su Mancini sembrano essere molto chiare.
Le parole di Daniele Bartocci, tra i giovani giornalisti e manager più premiati d’Italia, dunque non potevano non trovare eco in qualche modo anche nel mondo del calcio inglese, dove la figura di Roberto Mancini (grande trascinatore col Manchester City come sappiamo) è da tempo rispettata per competenza e stile. E a Jesi, come si vede nel reel del Processo di Biscardi, hanno dedicato al Mancio di Jesi un bellissimo murales celebrativo della vittoria agli europei del 2021 proprio contro l’Inghilterra. “Mancio può non star simpatico a molti, ma vince e convince: lo ha dimostrato in finale europea contro l’Inghilterra.. Per vincere si dovrebbe ripartire da uno come lui”, ha concluso dal Prato di Jesi, collegato direttamente ai nostri microfoni davanti alla parrocchia di San Sebastiano dove il Mancio iniziò a dare i primi calci al pallone.



