Quando si parla di squadre imbattibili nella storia del calcio, il pensiero corre spesso agli Arsenal di Wenger o ad altri club moderni. Eppure, i primi veri “Invincibili” del calcio mondiale furono i protagonisti di una squadra nata oltre 130 anni fa: il Preston North End.
Tra il 1888 e il 1889, il Preston scrisse una pagina irripetibile della storia del calcio inglese e mondiale, diventando la prima squadra a vincere il campionato senza mai perdere una partita e conquistando nello stesso anno anche la FA Cup.
Quella stagione non fu solo un trionfo sportivo, ma la nascita del mito degli Invincibili.
Il contesto storico: il calcio alle origini
Per capire l’importanza dell’impresa del Preston North End bisogna tornare alla fine dell’Ottocento, quando il calcio era ancora uno sport giovane. Nel 1888 nasce la Football League, il primo campionato ufficiale della storia.
Le squadre erano legate alle città industriali, i giocatori spesso lavoravano in fabbrica durante la settimana e i campi erano tutt’altro che perfetti.
In questo scenario pionieristico, il Preston si presentò come una squadra avanti anni luce, sia dal punto di vista organizzativo che tecnico.
La stagione 1888-89: un dominio totale
La stagione 1888-89 è entrata nella leggenda. Il Preston North End concluse il primo campionato inglese con 18 vittorie e 4 pareggi, senza subire nemmeno una sconfitta.
Numeri impressionanti anche dal punto di vista offensivo e difensivo: 74 gol segnati e solo 15 subiti.
Nessuna squadra riuscì a fermarli, né in casa né in trasferta. Il Preston giocava un calcio diretto ma efficace, basato su organizzazione, disciplina e qualità individuali superiori alla media dell’epoca.
Il Double storico: campionato e FA Cup
A rendere quell’annata ancora più straordinaria fu il successo nella FA Cup.
Il Preston vinse la coppa nazionale senza subire nemmeno un gol in tutto il torneo, travolgendo ogni avversario e chiudendo la finale con un netto 3-0 contro il Wolverhampton Wanderers.
Campionato imbattuto + FA Cup senza gol subiti: un’impresa che non ha eguali nella storia del calcio inglese. È da qui che nasce il soprannome immortale di “The Invincibles”.
Una squadra rivoluzionaria
Il segreto del Preston North End non era solo il talento individuale, ma un’idea di squadra moderna.
A differenza di molti avversari, il Preston curava l’allenamento, la preparazione fisica e l’organizzazione tattica. I giocatori si muovevano in modo coordinato, si aiutavano e mantenevano le posizioni con disciplina.
In un’epoca in cui il calcio era spesso caotico e improvvisato, il Preston giocava con metodo, anticipando concetti che sarebbero diventati comuni solo decenni dopo.
I protagonisti degli Invincibili
L’era degli Invincibili fu costruita su un gruppo compatto di giocatori che oggi sono vere e proprie leggende del calcio pionieristico.
Tra i più importanti spiccano Nick Ross, capitano e leader difensivo, Fred Dewhurst, bomber prolifico, e Jimmy Ross, noto per la sua intelligenza tattica e la capacità di guidare il gioco.
Questi calciatori non erano stelle nel senso moderno del termine, ma uomini-simbolo, rispettati per il loro spirito di sacrificio, la lealtà e l’attaccamento alla maglia.
Perché il Preston era imbattibile
Ci sono almeno quattro motivi principali che spiegano il dominio del Preston North End in quell’epoca:
- Organizzazione superiore, con una struttura societaria più solida rispetto alle rivali
- Preparazione atletica migliore, che permetteva alla squadra di mantenere intensità per tutta la partita
- Continuità di rendimento, fondamentale in un campionato lungo
- Mentalità vincente, rara in un calcio ancora acerbo
Il Preston non vinceva per caso: vinceva perché era semplicemente più avanti di tutti.
Il declino e l’eredità storica
Dopo l’era degli Invincibili, il Preston rimase una squadra competitiva, ma il dominio assoluto non fu più replicato. Il calcio inglese cresceva, le altre squadre si organizzavano meglio e il vantaggio iniziale si riduceva.
Tuttavia, l’eredità del Preston North End è eterna. Il club resterà per sempre nella storia come la prima grande dinastia del calcio inglese, quella che ha mostrato al mondo cosa significasse vincere con continuità e stile.
Ancora oggi, quando si parla di stagioni imbattute, il riferimento originario resta sempre loro.
Gli Invincibili e il calcio moderno
Molti paragoni moderni trovano origine proprio nell’impresa del Preston. Quando l’Arsenal di Wenger concluse imbattuto il campionato 2003-04, il termine “Invincibili” tornò di moda, ma la radice storica è ottocentesca.
Il Preston ha dimostrato che l’imbattibilità non è solo una questione di talento, ma di struttura, mentalità e visione. Concetti che oggi sono alla base del calcio professionistico.
Curiosità sull’era degli Invincibili
Alcuni dettagli rendono ancora più affascinante quell’epoca:
- I giocatori indossavano maglie pesanti e scarpe rigide
- Non esistevano sostituzioni
- I palloni cambiavano peso con la pioggia
- Le trasferte avvenivano in treno per ore
Eppure, nonostante tutte queste difficoltà, il Preston riuscì a dominare senza mai perdere.
Conclusioni
L’era degli Invincibili del Preston North End rappresenta uno dei capitoli più importanti e affascinanti della storia del calcio. Non solo per i risultati, ma per ciò che ha significato: la dimostrazione che il calcio poteva essere organizzato, competitivo e spettacolare.
Quel gruppo di pionieri ha aperto la strada a tutto ciò che è venuto dopo. E anche se oggi il Preston non è più ai vertici del calcio inglese, il suo nome resterà per sempre inciso nella storia, come quello della prima squadra imbattibile del calcio mondiale.
